UNIONCAMERE NAZIONALE – NUOVA NORMATIVA IMPORTAZIONI IN ALGERIA

Unioncamere nazionale ha comunicato che a decorrere dal 1 gennaio 2018 in Algeria è entrata in vigore una nuova normativa relativa alla domiciliazione bancaria. Detta normativa fa riferimento alle misure sulla sicurezza dei prodotti ed impatta sull’importazione di merci estere in Algeria assoggettate a domiciliazione bancaria.

La nota di Unioncamere, di cui si riportano i punti principali, ha fornito le sotto indicate istruzioni agli uffici Camerali per assolvere alle esigenze delle imprese esportatrici in Algeria.

Nello specifico l’Ambasciata italiana in Algeria, contattata al riguardo, ha reso disponibile il testo della nota dell’Associazione bancaria algerina, del 26 dicembre 2017, che riepiloga l’insieme delle disposizioni e invita le Banche a vigilare sulla loro corretta applicazione.

Il Ministro del Commercio algerino, inoltre, ha stabilito che la richiesta di domiciliazione bancaria dovrà, tra l’altro, essere accompagnata da un certificato di libera circolazione del prodotto nel paese di origine o di provenienza, rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore, nel quale si attesta che la merce è liberamente commercializzata sul territorio. La normativa di riferimento per l’attestazione non è nuova, si tratta dell’art. 12 del Decreto n. 12-203 DU del 6/5/2012 e il documento che sta circolando, diffuso dalle Banche, deriva da essa.

Unioncamere specifica che si è provveduto ad informare l’Ambasciata italiana che le Camere di commercio non sono competenti al rilascio di documenti attestanti la certificazione di conformità alle norme sulla sicurezza dei prodotti, in quanto secondo la legislazione europea detta normativa è assolta attraverso l’apposizione della marcatura CE sui prodotti o in alternativa certificata da Organismi notificati.

L’Ambasciata, sta verificando con le Autorità algerine se, in alternativa al formulario che sta circolando tra le imprese, sia possibile invece produrre l’attestato di libera vendita nella forma prevista in Italia.

Nel frattempo, conclude la nota di Unioncamere, per assolvere alle esigenze delle imprese le Camere potranno agire alternativamente con l’apposizione dei poteri di firma in una dichiarazione dell’impresa che replichi il contenuto proposto nel facsimile algerino o con il semplice rilascio dell’attestato di libera vendita.

Sono in corso di verifica, da parte di Uniocamere, le modalità di come stanno affrontando la questione anche gli altri Paesi europei.
Allegati:
Decreto n. 12-203 DU del 6/5/2012
Modello attestazione Algerino
Nota dell’Associazione Bancaria algerina