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 Attività tipiche :: Vetro di Murano - Oggettistica e illuminazione

La produzione vetraria a Murano vanta una tradizione produttiva millenaria: per secoli, grazie alla creatività e all’abilità manuale di generazioni di famiglie di maestri vetrai, Murano è stata la culla mondiale del vetro artistico e oggi la lavorazione del suo vetro costituisce una delle forme più raffinate di artigianato artistico nel mondo, profondamente legato alle sue radici e tradizioni storiche.

Il primo distretto produttivo del vetro di Murano nasce già nella seconda metà del XIII secolo, quando per ragioni di sicurezza le fornaci vengono trasferite nell’isola.

L’importanza assunta dalla produzione del vetro di allora è testimoniata dal fatto che ai Maestri Vetrai di Murano veniva riconosciuto il titolo nobiliare e l’iscrizione nel Libro d’Oro delle famiglie patrizie veneziane. La produzione di quei tempi si limitava ad oggetti di uso comune e poco altro, ai quali però si aggiungevano le tessere per mosaico che venivano esportate nell’Esarcato di Ravenna.
Nel ‘400 tale produzione è affiancata da quella di oggetti di lusso, sotto l’influenza della cultura rinascimentale, che fece acquistare all’arte vetraria una mentalità umanistica che la portò ben al di là del risultato di una mera e semplice attività artigianale. Il vetro trasparente, la cui tecnica romana fu ripresa da Barovier, cominciò a comparire in vassoi, coppe, bicchieri, piatti, calici e nei cesendelli, lampade ad olio di forma cilindrica. In questi anni di splendore e vigore artistico, anche l’arte vetraria muranese si riorganizza con la stesura di un nuovo statuto, le “Mariegole della arte dei verieri de Muran”, che fissa una ferrea disciplina per chi vuole esercitare l’arte della produzione del vetro, sul rispetto della quale vigilava un’apposita magistratura.
E’ proprio a cavallo tra il XV e il XVI secolo che alcuni studiosi attribuiscono un’importante invenzione a Murano, quella dello specchio, la cui ampia diffusione si avrà nel ‘700.

La Repubblica di Venezia riconobbe dei veri e propri brevetti per i vetrai che introducevano nuove tecniche e le autorità vigilavano contro l’esportazione di tali tecnologie, riconoscendo, tra l’altro, solo a coloro che avevano la cittadinanza dell’isola di Murano la possibilità di lavorare come maestri e apprendisti.
Nonostante ciò, l’arte vetraria si diffuse in tutta Europa, soprattutto in Francia, Inghilterra e Boemia.
La concorrenza mise in crisi il settore, che cominciò a riprendersi solo nel 1861 con l’istituzione del Museo Vetrario e della Scuola di disegno per vetrai, attualmente rinata sotto il nome di Scuola del Vetro Abate Zanetti (www.abatezanetti.it).

Con l’obiettivo di conservare e difendere la tradizione millenaria di questa meravigliosa arte, nel 1985 nacque il Consorzio Promovetro (www.promovetro.com), unico organismo rappresentativo delle aziende del vetro artigiane e industriali muranesi, al quale è affidato in gestione il marchio“Vetro Artistico® Murano”, istituito dalla Regione Veneto e registrato c/o l’Ufficio Europeo per l’armonizzazione di Alicante.

Il Marchio (www.muranoglass.com) può essere applicato solo sui manufatti artistici in vetro prodotti nell’isola di Murano e realizzati nel pieno rispetto dell’antica tradizione muranese.

L’attività del Consorzio Promovetro si concentra nella partecipazione alle maggiori manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali; nell’organizzazione di missioni commerciali in Italia e all’estero; nella realizzazione di importanti mostre di immagine e di eventi; nella stipula di accordi commerciali con società di servizi.
Annualmente, Promovetro organizza la partecipazione alle seguenti Fiere:

  • Macef di Milano (con due edizioni all’anno)
  • Maison et Objet di Parigi (due edizioni all’anno)
  • fiera Ambiente di Francoforte.

Da ricordare l’attuale Distretto del Vetro artistico di Murano - riconosciuto in base alla L. 8/2003 della Regione Veneto e successive modifiche.

Il comparto presenta tuttavia una forte propensione agli scambi internazionali, con un valore delle esportazioni che supera il 50% del fatturato globale.

Per quanto riguarda la voce “vetro e prodotti in vetro” le esportazioni della provincia di Venezia nel 2008 si sono attestate su un valore di 102 milioni di euro, con una diminuzione del 14% rispetto al 2007, mentre la voce “apparecchi di illuminazione e lampade elettriche” con più di 93 milioni di euro registra una lieve contrazione delle esportazioni (-1,1%) se rapportata al 2007.

La produzione di oggettistica per l’arredamento e di articoli da regalo, quali: vasi, sculture, vetrosoprammobili, bicchieri, calici, caraffe, coppe, tazze, alzate, vassoi, murrine, vetro a lume, perle di conteria, vetro artistico, rappresenta il 46% del fatturato totale, l’attività manifatturiera legata all’illuminazione – lampadari, lampade, sospensioni, appliques – incide per il 36%, ed il rimanente 18% è da attribuirsi a lavori di decorazione, di incisione, di molatura, o da altri prodotti finiti come specchi, formelle e vetrate.

Da non dimenticare infine gli articoli di “illuminazione su progetto”, richiesti per arredare i più prestigiosi hotel internazionali e i luoghi sacri di tutto il mondo.

Nell’isola di Murano opera inoltre dal 1956, sotto la vigilanza del Ministero delle Attività Produttive, la Stazione Sperimentale del Vetro, con il compito di promuovere, attraverso indagini, studi, ricerche e analisi, il progresso tecnico dell'industria vetraria nazionale.
La Stazione Sperimentale del Vetro - unico ente in Italia che si occupa istituzionalmente dei problemi tecnici e scientifici di tutta l'industria del vetro (cavo, piano, fibre, tecnico, a mano, materie prime, refrattari, forni ecc.), ivi compresa quella operante nel settore del vetro artistico - svolge l’importante funzione di trasferimento dei risultati della ricerca all’applicazione pratica nel processo industriale.

 
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