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 Attivitą tipiche :: Prodotti alimentari

Il comparto agroalimentare - che conta oltre 11.300 imprese (dato di maggio 2005) operanti nel settore dell’agricoltura, della caccia, della pesca e dell’itticoltura, a cui vanno ad aggiungersi circa un migliaio di aziende attive nel settore delle bevande edelle trasformazioni alimentari - si distingue per le importanti produzioni del settore primario e per le aziende produttrici di acque minerali e bibite analcoliche, paste alimentari e industrie conserviere.

La provincia di Venezia è caratterizzata da produzioni agricole di pregio, tra le quali spiccano alcuni prodotti tipici legati strettamente al luogo di provenienza:

 

  • produzioni orticole: asparago (noto è l’asparago bianco di Bibione, di Giare e del Sile), barbabietola, bietola da costa, carciofo (famoso il carciofo violetto di  Sant’Erasmo), carota (si ricorda la carota di Chioggia), cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria, cipolla (tipica è la cipolla bianca di Chioggia), fagiolino, fagiolo, finocchio, indivia riccia e scarola, lattuga brasiliana, cappuccia e romana, melanzana, patata, patata dolce, peperone, pisello, pomodoro (pomodoro del Cavallino), porro, radicchio (radicchio di Treviso, radicchio rosso di Chioggia), sedano, spinacio, zucca (interessante varietà è la zucca tonda di Chioggia), zucchino;
  • produzioni di cereali: in particolare di mais, orzo e soia;
  • produzioni frutticole: albicocca, caco, castagna, ciliegia, cocomero, fragola, kiwi (il Veneto risulta il primo produttore italiano), mela, melone, pesca, pera (di antica produzione è la pera del veneziano), susina, uva.

 

Tra i prodotti tipici della provincia lagunare, si ricordano inoltre il miele di Barena e il formaggio Montasio.

Il settore sicuramente di maggior fama internazionale del comparto agroalimentare è quello vitivinicolo, concentrato soprattutto nelle zone orientali della provincia, quella del Lison - Pramaggiore intorno a Portogruaro e del Piave nel comune di San Donà di Piave.

La produzione di vini DOC nel 2007 ha raggiunto una quantità di oltre 11.400.000 litri, con riguardo alle seguenti varietà:

  • Vini zona del Lison - Pramaggiore: merlot, cabernet, cabernet franc, cabernet sauvignon, malbech, refosco dal peduncolo rosso, chardonnay, tocai classico, tocai italico, pinot bianco, pinot grigio, riesling, riesling italico, sauvignon, verduzzo.
  • Vini zona del Piave: merlot, cabernet, cabernet sauvignon, raboso, chardonnay, tocai italico, pinot bianco, pinot grigio, verduzzo.

Tale produzione ha riguardato inoltre le due nuove DOC, riconosciute nel 2004, “Riviera del Brenta” e “Corti Benedettine del Padovano”, la cui zona di provenienza, per quanto riguarda il territorio veneziano, è situata nella parte occidentale della provincia confinante con la provincia di Padova.
Le varietà interessate, sono specificate di seguito:

  • Vini della zona Riviera del Brenta: bianco, rosso, rosato, novello, pinot bianco spumante, pinot bianco frizzante, chardonnay, tocai, pinot bianco, pinot grigio, merlot, cabernet, raboso, refosco.
  • Vini della zona Corti Benedettine del Padovano: bianco, rosso, rosato, tocai, pinot bianco, pinot grigio, chardonnay, sauvignon, merlot, cabernet, cabernet sauvignon, raboso, refosco dal peduncolo rosso, novello, raboso passito, passito.

I vini IGT, la cui produzione nel 2007 si è attestata intorno ai 41.950.000 litri, sono invece rappresentati da:

  • Vini IGT del Veneto: Bianco anche nella tipologia frizzante e passito, Rosso anche nella tipologia frizzante, passito e novello, Rosato  anche nella tipologia frizzante
  • Vini IGT delle Venezie: Bianco anche nella tipologia frizzante, Rosso anche nella tipologia frizzante e novello, Rosato  anche nella tipologia frizzante
  • Vini IGT del Veneto orientale: Bianco anche nella tipologia frizzante, Rosso anche nella tipologia frizzante e novello, Rosato  anche nella tipologia frizzante

 

Il comparto della pesca-acquacultura costituisce tradizionalmente uno dei settori più significativi dell’agroalimentare veneziano.
I vivaci mercati ittici di Venezia e Chioggia riforniscono giornalmente le pescherie del nord Italia e dell’Europa grazie alla varietà di specie che i corsi d’acqua della provincia e il mare Adriatico offrono: acciuga, aguglia, boga, cefalo bosega, cefalo calamita, cefalo dorato, cefalo musino, cefalo volpina, gattuccio, ghiozzo, ghiozzo paganello, ghiozzo quadrimaculato e tigrato, gronzo, latterino, mormora, nasello, occhiata, ombrina, paganello, palombo, papalina, passera, pesce prete, pesce ragno, rana pescatrice, razza, rombo, salpa, san pietro, sarago, scorfano, sgombro, sogliola, sogliola turca, suro, tonno, triglia, zanchetta.
I prodotti caratteristici della zona sono rappresentati da: anguilla, branzino, merluzzo, orata, sardina.

All’interno del comparto assai importante è la pesca dei molluschi, animali marini caratterizzati da conchiglia interna (seppie e calamari), o addirittura privi (polipi) oppure dotati di conchiglia protettiva esterna formata soprattutto da carbonato di calcio (mitili, vongole), detti anche “frutti di mare”.
I molluschi tipici della produzione locale sono: cannolicchio, cozza, ostrica, vongola verace; gli altri sono rappresentati da: calamaro, canestrello, cappasanta, fasolaro, lumaca di mare, moscardino, murice, polpo, seppia, seppiala, tartufo, totano, vongola, vongola longone.

Da ultimo, ma non per importanza, si segnalano i crostacei, animali acquatici muniti di corazza segmentata, capotorace, 5 paia di zampe, 1 paio di chele, occhi peduncolati, 2 antenne, 2 antennule.
Spiccano tra questi: gambero grigio o schia, granchio moleca o moeca, pannocchia o canocchia; gli altri crostacei raccolti sono: astice, gamberetto, grançeola, granchio masaneta, scampo.

Parlando di questo comparto, non si può dimenticare il riconoscimento da parte della Regione Veneto del “Distretto Agroalimentare-Ittico del Delta Po-Chioggia”, che per la provincia di Venezia è rappresentato appunto dal Comune di Chioggia.

Nel distretto sono coinvolti tutti gli operatori della filiera, dalle numerose cooperative di pescatori alle industrie di lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto sia fresco che surgelato. In particolare, il distretto agroalimentare-ittico del Delta del Po-Chioggia è specializzato nella produzione, lavorazione e commercio di pesci marini e lagunari, molluschi e crostacei.
 
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